La donna uccisa, l’ultimo post su Facebook un’ora prima di morire
(Rosa Landi in una delle foto del profilo su Facebook)
È una luna piena che si riflette nel mare l’ultimo post su Facebook di Rosa Landi, la donna uccisa ieri sera dal marito a Sestri Ponente un’ora dopo aver postato la sua buonanotte agli amici. Sotto una scritta: “Buona serata”. E un cuore. La foto di copertina è il disegno di due lupi, muso a muso. Sotto, un’amica scrive ora: <Tesoro, ma perché? Non ti dimenticherò mai>. Poi, un cuore. I social network lasciano nella vita di chi resta le tracce di chi non c’è più.
Un’altra amica, che abita nello stesso palazzo di uno dei figli di Rosa, scrive sulla propria bacheca: <Vedere internet e scoprire che sei tu, non ci posso credere> e, dopo una serie di punti esclamativi, <Che il viaggio ti sia lieve, Rosa> mentre su quella della donna assassinata lascia questo messaggio: <La tua ultima buonanotte>, aggiungendo un emoticon con una lacrima.

Rosa Landi, casalinga, madre e nonna, non dimostrava i suoi 59 anni. Nelle foto del profilo del social network è sorridente e solare, ma dai suoi post si intuisce un sottile malessere, una scontentezza di fondo e la voglia di scrollarsi di dosso la tristezza. Qualche giorno fa ha postato una frase di Cesare Pavese: “Non ci si libera di una cosa evitandola, ma solo attraversandola”. Forse ha scelto proprio la serata di ieri per farlo. Forse proprio ieri ha detto al marito che non voleva più saperne di lui. Un altro post condiviso ieri dice: <Se una persona mi delude… non litigo, non alzo la voce, non cerco di comprenere perché sarebbe tempo perso… Ma l’allontano piano piano. Silenziosamente>
Dell’inizio de mese è il link sull’oroscopo del suo segno zodiacale, il leone: si vede la fiera che ruggisce e si legge: <È l’ora di smetterla e di voltare pagina>, di febbraio è il post che ritrae una donna che salta al tramonto: <Una scelta è come un salto – vi si legge -. Ti spaventa, lo rimando, ma se ti butti è libertà>.
Ora sulla bacheca Facebook di Rosa si assiste a una processione di addii. A scrivere sono amiche, vicine di casa, ma anche persone che la conoscevano solo attraverso il social network.



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